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Zanco post Ravenna: “Qualche errore da limare, ma due punti importantissimi”

Quinta vittoria consecutiva per la San Giobbe che con un primo tempo pirotecnico incanala la partita con Ravenna salvo poi dover resister fino all’ultimo secondo al tentativo di rientro degli ospiti. I Bulls, sempre in vantaggio di almeno due possessi dalla metà del primo tempino in fondo, comunque chiudono gli spazi e ottengono una vittoria meritata. A parlarne il capo allenatore biancorosso, Nicolas Zanco.

“Ravenna è una squadra che non molla mai, come ho detto in conferenza stampa prima della partita, insieme a San Severo sono le due formazioni più frizzanti. Siamo stati bravi a tenere a bada questa energia per tanti minuti, poi nella confusione totale, si può commettere qualche errore di troppo. Offensivamente, nella parte finale, contro la difesa di cambio sistematico di Ravenna abbiamo fatto un po’ di errori. Abbiamo affrontato soluzioni che hanno poi aperto i contropiede dei nostri avversari. C’è però da dire che quando si segna così tanto da fuori, come è successo a noi nel primo tempo, è tutto più facile. Siamo stati bravi a passarci la palla ed a cercare di muoverci. Continuiamo però ad essere leziosi nell’approcciare la gara e dobbiamo cercare di cambiare questa mentalità, ma oggi arrivano due punti molto importanti per la classifica. Abbiamo allungato sulla zona playout e continuiamo il nostro periodo positivo, lavorando con serenità, con il roster al completo e quindi in una maniera diversa a quanto fatto fino ad un mese e mezzo fa”.

Coach complimenti per la vittoria per la striscia aperta di cinque vittorie, sicuramente rilevante anche ai fini della classifica. A me interessa sapere cosa è cambiato rispetto ad un mese fa? Perché ho visto una squadra che ha capito di valere molto di più della classifica che occupa in questo momento.

“Banale dire che vincere aiuta a vincere. Quando analizzavamo le partite perse di pochi punti, i dati sul tiro da tre erano intorno al venti per cento. Adesso tiriamo con il quaranta per cento o poco meno ed anche quello fa la differenza. La fiducia, quando arriva, bisogna sfruttarla e saperla canalizzare, cercando di ottenere un certo tipo di atteggiamento che, secondo me, ancora è migliorabile. E non poco. Difensivamente abbiamo fatto tanti errori, lasciando andare al tiro e al ferro facilmente i nostri avversari. Quelle situazioni è necessario migliorarle per essere sempre più solidi e perché, quando passano i minuti e si alza la posta in palio, i dettagli fanno la differenza. Dobbiamo continuare a lavorare bene, cercando di continuare a migliorare i dettagli. Ma come ho detto tante volte, non abbiamo fatto ancora niente. A fine girone di andata eravamo vicini alla zona play out, adesso siamo a più otto, quindi dobbiamo continuare a guardarci dietro e successivamente, se saremo stati bravi, alzare la testa”.

Lo scettro di MVP a chi va?

“Questa è una squadra nella quale tutti portano il loro contributo. Questa volta Gravaghi ha avuto una giornata no, mentre Bertocco, nel primo giro di cambi, è stato il giocatore che ha dato il parziale. Sono stati tanti i giocatori protagonisti e lo sono stati in momenti diversi. Probabilmente il premio va dato a Rasio perché penso che, soprattutto in termini di rimbalzo d’attacco, abbia risolto alcune situazioni che Ravenna poteva sfruttare per riavvicinarsi. Ha messo la tripla che sembrava aver chiuso la partita, ma ha anche sbagliato quattro tiri liberi in fila nell’ultimo minuto e mezzo. Errori che rischiavano di costarci caro. Raffaelli ha giocato bene all’inizio, Bertocco tra il primo e il secondo quarto e abbiamo avuto momenti di fuoco, però mi sento di fare un grande plauso a Marco Petrucci, che ha avuto problemi intestinali, non ha dormito, ha cercato di stringere i denti e ha giocato in condizioni rivedibili. Nonostante questo ha dato tutto per la squadra e voglio idealmente premiare lui”.