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San Giobbe ai play-in. Zanco e Raffaelli: “Vittoria importante, adesso dimostriamo chi siamo”

La San Giobbe torna al successo e festeggia la qualificazione matematica ai play-in. La vittoria su Piombino, arrivata con una rimonta iniziata dal secondo quarto, fa iniziare la volata finale del campionato nel migliore dei modi. Archiviata la pratica play-in, adesso c’è da lavorare bene per provare a ottenere la posizione più alta possibile e giocarsi le carte per accedere ai playoff. A parlarne il capo allenatore biancorosso, Nicolas Zanco.

“All’inizio abbiamo fatto fatica, magari ci mancava anche un po’ di ritmo partita, non giocando da diciotto giorni. Non mi è piaciuto l’atteggiamento fisico e mentale, inadatto per le battaglie vere, quelle in cui bisogna lottare su ogni pallone. Abbiamo concesso troppi secondi tiri, in difesa eravamo distanti dalla palla ed abbiamo lasciato giocare troppo Piombino. In attacco ci siamo bloccati e cercato di dare la palla dentro l’area per attaccare i mismatch fisici, ma la verità è che ci lamentavamo più con gli arbitri rispetto a pensare di fare un canestro in più. Quando invece abbiamo accettato la sfida fisica, abbiamo anche iniziato ad essere i primi a fare i duri. Siamo tornati in partita, abbiamo recuperato l’entusiasmo che ci mancava e da lì siamo partiti. Probabilmente, nel secondo tempo, la stanchezza di Piombino e la nostra maggiore energia hanno fatto la differenza. Siamo riusciti a fare un parziale di altissimo livello che deve darci coraggio. Festeggiamo la matematica certezza dei play-in, traguardo che non era scontato visto tutto quello che è successo quest’anno. E poi mi permetto di fare un plauso alla nostra panchina perché oggi onestamente sono stati Candotto, Natale, Bertocco, Lorenzetti e Minoli, con i primi tre sugli scudi,  quelli che hanno suonato la carica e hanno messo un altro tipo di intensità e di atletismo. Dopo di loro sono arrivati anche gli altri che all’inizio hanno giocato con più distrazione o non erano pronti alla battaglia”.

La qualità del gioco, la fisicità e l’aspetto mentale sono stati un grande segnale. Un messaggio per le dirette concorrenti:

“Sono contento dell’impatto avuto da metà secondo quarto in poi. Siamo tornati in partita e abbiamo giocato non commettendo più gli errori della prima parte. Questo è un campionato particolare; posso capire Piombino che veniva da una partita tirata, dalla quale sono arrivate sia la salvezza matematica che la qualificazione ai play-in, e che ha giocato con quelle scorie. Noi abbiamo vissuto i primi mesi della stagione centellinando le energie. A volte abbiamo dovuto lasciare qualche partita per arrivare pronti alla successiva. Adesso con queste ultime tre gare vogliamo arrivare nella posizione più alta possibile, ma anche essere consapevoli della gestione fisica. Abbiamo tanti acciacchi, dobbiamo solo continuare ad avere questo tipo di mentalità e crederci noi stessi per primi, lavorando ogni giorno e mettendo in campo anche nelle prossime quanto prodotto nel secondo tempo con Piombino. Vogliamo provare a dire la nostra fino in fondo, cercando di dimostrare che abbiamo dieci giocatori che possono valere i playoff se riusciamo ad arrivare con le energie giuste”.

Intervenuto in conferenza stampa post gara anche il capitano dei Bulls, Lorenzo Raffaelli.

“Siamo partiti sottotono, soprattutto dal punto di vista difensivo. Sapevamo che Piombino arrivava da una partita molto importante, giocata domenica, e la differenza di condizione e freschezza si è vista, in particolar modo nel terzo e nel quarto quarto, momenti in cui, generalmente, tendiamo a subire parziali. Siamo stati bravissimi invece a fare un break, abbiamo stretto le maglie in difesa e davanti, una volta aperto il campo, tutto è riuscito più facile e abbiamo preso fiducia anche nel tiro da fuori. Vittoria importantissima che serve per il morale e che ci qualifica matematicamente ai play-in; da qui in avanti dobbiamo pensare solo a noi stessi, allenarci bene per i pochi giorni che avremo a disposizione, visto che da ora alla fine giocheremo praticamente sempre e continuare così. Non eravamo al meglio dal punto di vista fisico per qualche infortunio occorso negli ultimi giorni, io ero uno di quelli che ha stretto i denti, ma credo che, per un giocatore, sia quasi normale, tra virgolette, avere problemi invece che non averli. Siamo abituati ad affrontare queste cose: è un allenamento non solo fisico ma anche mentale da questo punto di vista. A livello personale mi sento bene, valuteremo nei prossimi giorni ma sono tranquillissimo per la mia caviglia”.