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Tempo di Playoff: al PalaTerme il primo atto tra la T Gema e i Bulls

Conferenza stampa di presentazione di gara 1 dei quarti di finale playoff della Serie B Nazionale 2025/26. Dopo la storica impresa del doppio successo esterno ai play-in (prima squadra a riuscirci tra Serie A2 e B Nazionale) i Bulls sono attesi dalla serie dei quarti di finale che inizierà sul campo de La T Gema Montecatini. Di fronte i termali, arrivati secondi nel Girone A, con cui la San Giobbe ha giocato solo in amichevole nel precampionato di questa stagione. La sfida, con palla a due al PalaTerme di Montecatini alle ore 20:30 di venerdì 8 maggio, sarà arbitrata da Alberto Purrone di Mantova (MN), Riccardo Spinello di Saronno (VA), Marco Toffali di Villasanta (MB). A presentarla, in conferenza stampa, il capo allenatore biancorosso Nicolas Zanco.

 

Indisponibili: Chapelli (lesione crociato, stagione finita), Moreno (stagione finita).

Vigilia di gara uno, raggiunto un obiettivo che, a un certo punto della stagione, sembrava una chimera. C’è da festeggiare questo traguardo, ma non per forza smettere di sognare. Di fronte alla San Giobbe una corazzata, la T Gema Montecatini, che ha bisogno di poche presentazioni e che è arrivata seconda nell’altro girone, facendo la migliore stagione di sempre per piazzamento in Serie B. Però lo sport è bello anche perché può regalare tante sorprese.

“Sicuramente. Già la nostra presenza ai playoff è una sorpresa, visto il nostro percorso e visto soprattutto quello che abbiamo dovuto affrontare per arrivarci. Vincere un doppio turno play-in in trasferta non era ancora riuscito a nessuno. Siamo i primi ad averlo fatto e quindi ci godiamo un traguardo che a settembre poteva essere l’obiettivo principale, ma che poi si è complicato per i noti problemi. Tutte le difficoltà credo che abbiano creato l’identità di questa squadra, abbiano fortificato un gruppo che ha saputo e che sa soffrire e che ha dimostrato, nelle partite vere, quando voleva vincere, di potersela giocare contro chiunque. Abbiamo ottenuto tante vittorie, anche contro le prime in classifica e siamo andati a giocarcela in campi in cui hanno vinto veramente in pochi. Questa identità deve darci la forza e l’energia per provare a divertirci ai playoff. Vogliamo che siano una festa per noi e per il nostro pubblico che potremo riabbracciare in casa almeno per un’altra partita. Sappiamo anche che questa nostra convinzione deve portarci a pensare di avere di fronte un avversario molto forte ma contro il quale vogliamo dimostrare di potercela giocare e di poter portare via quante più gare possibili. E poi chi sa, sognare non costa nulla. Ormai che siamo in ballo, cerchiamo di ballare fino alla fine”.

A proposito de La T Gema, che tipo di squadra è? E visto che sarà il primo confronto contro una formazione dell’altro girone, cosa possiamo dire sugli equilibri di forza del girone A?

“Abbiamo affrontato La T Gema due volte in precampionato. Una squadra che ha tanti giocatori che conosciamo molto bene e che quest’anno ha centrato il miglior piazzamento da quando sono in Serie B. Hanno deciso di puntare su un coach vincente come Andreazza e su giocatori che hanno già vinto la Serie B. Dispiace chiaramente per l’infortunio di Fratto, però è una squadra costruita per fare il grande salto, una squadra molto fisica, a cui piace gestire il ritmo e giocare la propria pallacanestro. Hanno dei punti di riferimento molto chiari, cercano di usare il proprio predominio fisico all’interno dell’area con i lunghi ma anche con gli esterni. E poi chiaramente hanno giocatori che quando conta sanno fare canestro. Ci aspetta una sfida dall’alto tonnellaggio, una sfida molto nervosa perché quando si incontrano squadre così esperte anche il nervosismo e qualche giocata sporca sono all’ordine del giorno. Però penso che i ragazzi siano ormai pronti a giocare questo tipo di partite; lo abbiamo dimostrato a Napoli con Casoria e a Imola. Quindi ripeto, vogliamo provare nelle prime due trasferte a portare a casa almeno una vittoria per poi tentare di spostare gli equilibri della serie. Per quanto riguarda il girone A penso che alla fine i valori delle squadre siano venuti fuori. Al di là di qualche sorpresa nelle prime sei-sette posizioni ci sono tante squadre con caratteristiche leggermente diverse rispetto al nostro girone. La T Gema penso invece sia la squadra più simile alle migliori del girone B e, secondo me, queste formazioni per profondità di roster, potrebbero fare la differenza all’interno dei playoff”.

A proposito della stagione regolare, quanta differenza c’è tra le partite del campionato e queste, in cui forse, quello che è stato un tallone d’Achille, ovvero l’età avanzata, si è trasformato in un punto di forza dal punto di vista dell’esperienza e nel gestire i momenti importanti?

“L’età non ci ha aiutato durante la stagione, nei momenti in cui eravamo in pochi. Adesso sta provando a diventare un punto di forza ma dal momento in cui anche i ragazzi più giovani, e la panchina in generale, hanno avuto una evoluzione importante. Tutti i ragazzi hanno dato il loro contributo e siamo riusciti, nell’arco degli otto mesi della stagione, a creare una possibilità per tutti di essere importanti e dimostrare il proprio valore. Sono contento che la squadra abbia raggiunto questo traguardo, abbiamo compiuto l’impresa di entrare nei playoff vincendo due gare in trasferta ai play-in e adesso c’è da vincerne almeno un’altra, se non di più, per provare ad andare avanti in questo torneo”.

Per chiudere partiranno insieme alla squadra anche i tifosi che sono stati importanti anche nella partita di Imola. Una spinta in più che può dare un contributo.

“Avere il pubblico al seguito deve dare quella carica in più ai ragazzi di voler dimostrare a chi spende tempo e denaro di tenere alla maglia e di meritare il sostegno. Qualche volta non ce l’abbiamo fatta, come è normale che sia all’interno di una stagione sportiva, però penso che il giusto merito per questo traguardo è anche che i tifosi riescano a seguirci in trasferta. Sarà una trasferta abbastanza comoda rispetto a tante altre fatte in stagione, quindi sono più che contento che avremo i nostri tifosi e anche tanti dei ragazzi del vivaio. Il settore giovanile sta continuando a crescere e stiamo cercando di portarlo avanti come fiore all’occhiello in questa mia gestione tecnica insieme al ds Martini, al Presidente Trettel e al Responsabile del Settore Giovanile, Freddara. Abbiamo la volontà di creare un settore giovanile di riferimento che possa durare nel tempo e non vediamo l’ora di avere alcuni di questi ragazzi anche nella nostra prima squadra”.