Di Lorenzo: «Dobbiamo trasferire in partita il buon lavoro che facciamo durante la settimana».
Il tecnico biancorosso analizza il 65-78 contro Ravenna: «Ci serva da lezione. Da martedì torniamo al lavoro sapendo dove dobbiamo migliorare»
Esordio amaro in campionato per l’Umana San Giobbe Basket, superata al PalaPania dall’OraSì Ravenna con il punteggio di 65-78. Al termine della gara coach Giampaolo Di Lorenzo ha analizzato la prestazione dei biancorossi, soffermandosi sulle difficoltà incontrate e sul lavoro da portare avanti nelle prossime settimane.
«È stata la classica prima partita in casa, nella quale a volte l’emozione ti blocca e non ti permette di rendere al massimo. Vedo i ragazzi allenarsi e conosco il loro talento. In attacco abbiamo fatto alcune scelte fuori contesto e diverse forzature. Sapevamo che avremmo affrontato una squadra che avrebbe fatto determinate cose in difesa, ci eravamo preparati, ma non siamo riusciti a trasferire in campo quello su cui avevamo lavorato. Probabilmente non sono stato abbastanza chiaro o non ci abbiamo lavorato abbastanza».
Il tecnico sottolinea però anche i momenti nei quali la San Giobbe è riuscita a ritrovare quanto preparato durante la settimana.
«Quando siamo rientrati in partita e abbiamo provato a fare le cose che avevamo preparato, qualcosa si è visto. Questi non sono sicuramente i miei giocatori per quello che possono esprimere: dobbiamo riuscire a trasferire la domenica il buon lavoro che facciamo durante la settimana. È anche vero che sono qui da due settimane, abbiamo fatto dieci allenamenti insieme e mi manca una parte iniziale di lavoro che sto cercando di recuperare velocemente».
Tra gli aspetti positivi, Di Lorenzo evidenzia lo spazio e l’esperienza accumulata dai più giovani, sottolineando allo stesso tempo la necessità di adattarsi rapidamente alle caratteristiche del campionato.
«Sono contento che i più giovani abbiano avuto un buon minutaggio e abbiano potuto fare la loro esperienza. Dobbiamo però renderci conto del livello di questo campionato, soprattutto dal punto di vista fisico. In diversi momenti abbiamo provato a salvare la barca individualmente, senza eseguire i giochi nella maniera corretta, e anche in difesa siamo stati disuniti».
Infine, lo sguardo è già rivolto al lavoro da svolgere in palestra in vista del prossimo impegno.
«È la classica partita nella quale parti emozionato, subisci un break, le cose non funzionano e poi fai fatica a rimetterla in piedi, anche perché come gruppo ci manca ancora un po’ di esperienza. Questa partita però deve servirci da lezione. Martedì riprenderemo a lavorare sapendo quali sono le nostre difficoltà e cercando di sistemarle subito in vista di domenica prossima».
