Inizia il 2026: i Bulls ospitano Jesi all’Estra Forum
Conferenza stampa di presentazione della ventesima giornata del campionato di Serie B Nazionale 2025/26. Bulls che arrivano dalla sconfitta sul campo di Virtus Imola e che aprono il girone di ritorno all’Estra Forum contro Jesi. La sfida, con palla a due alle ore 18:00 di domenica 4 gennaio, sarà arbitrata dai signori Alex D’Amato di Tivoli (RM), Matteo Lilli di Ladispoli (RM), Alessandro Fornaro di Mentana (RM). A presentarla, in conferenza stampa, il capo allenatore biancorosso Nicolas Zanco.
Indisponibili: Molinaro (ernia cervicale, rientro previsto fine gennaio), Chapelli (lesione crociato, stagione finita), Moreno (da valutare, out contro Jesi), Lorenzetti (distorsione alla caviglia, out contro Jesi).
Conferenza stampa di presentazione della prima giornata di ritorno del campionato 2025/2026 con coach Nicolas Zanco. Nuovo anno, si fanno i buoni propositi. Quali sono i buoni propositi della San Giobbe
“Quasi un appello, più che un proposito, alla fortuna. Perché abbiamo bisogno di riuscire a giocare, non dico al completo, perché sappiamo delle note vicissitudini che abbiamo attraversato, però riuscire a recuperare quanti più giocatori possibili ed avere una continuità di lavoro che purtroppo è mancata. Partiremo di nuovo zoppi perché Lorenzetti, che ha subito un infortunio alla caviglia la scorsa domenica, non sarà della partita. Ha bisogno almeno di un’altra settimana per recuperare e quindi non possiamo avere al momento quella continuità di lavoro che poi dà fiducia e una conoscenza reciproca che ancora ci manca. Dall’altro lato siamo contenti del recupero che sta avendo Molinaro. Stiamo cominciando a rivederlo con la squadra e quindi il suo percorso di rientro sta procedendo bene. Credo che, dopo il turno di riposo, potremo averlo a disposizione e per noi sarà sicuramente un innesto molto importante. Detto questo, come buon proposito, dobbiamo avere quello di lottare di più ed essere pronti a fare meno errori. Quando si ha poca fiducia si cerca a tutti i costi la vittoria e fare qualcosa in più per aiutare la squadra. Il più delle volte si ottiene però l’effetto contrario, perché il rischio è spingersi verso situazioni a cui non si è pronti. Con una giocata difficile invece di fare la cosa più semplice aumentano il numero degli errori, delle palle perse e delle situazioni banali. Dobbiamo lavorare, in primis noi dello staff e la società, a livello di testa. Non trasmettere ansie e preoccupazioni alla squadra. Chiaro che dobbiamo guardare in faccia la realtà; gli obiettivi sono sicuramente cambiati rispetto a quelli che potevamo avere all’inizio della stagione. Adesso dobbiamo prima di tutto ritrovare noi stessi, ritrovare la serenità e l’efficacia in quello che facciamo. Probabilmente per la bellezza e per la pulizia del gioco ci vorrà tempo. Ma prima di tutto abbiamo bisogno di ritrovare entusiasmo, energia e punti in classifica. Perché adesso l’obiettivo primario è quello di salvare la stagione, poi penseremo eventualmente a qualcos’altro”.
Di fronte alla San Giobbe ci sarà Jesi. Cosa dobbiamo aspettarci anche in relazione a quanto detto poco fa?
“Rispetto a due mesi fa, quando abbiamo giocato a Jesi, siamo in momenti diversi della stagione. Loro hanno recuperato lo straniero che non giocò la partita dell’andata. Noi eravamo senza Raffaelli e Natale. Quindi sono momenti diversi e situazioni diverse. È una squadra che ha un pacchetto di esterni di primissimo livello, una batteria di tiratori importantissima. Tirano da tre punti con oltre il 35% di media e questo aspetto fa la differenza. Oltre a ciò il pacchetto lunghi è solido con Arrigoni che non ha bisogno di presentazioni, Di Pizzo e Del Sole. Di fronte a noi ci sarà una squadra che sa adattarsi al tipo di partita che deve affrontare. Dovremo essere bravi, secondo me, a limitare il più possibile la loro fluidità di gioco. Jesi è una squadra che, dal primo vantaggio che riesce a creare, è bravissima a crearne uno maggiore. Dovremo fare in modo di non fargli creare il primo di vantaggio: quindi essere attenti sulle nostre regole e su quello che decideremo di fare ma anche mettere il corpo e fare quel qualcosa in più a livello di squadra. Dall’altra parte essere pronti a giocare una pallacanestro non dico brillante, ma sicuramente con entusiasmo in campo aperto. Dobbiamo ritrovare entusiasmo perché ne abbiamo bisogno, anche davanti ai nostri tifosi. Voglio ringraziarli per la visita che ci hanno fatto il primo dell’anno. Sono sono venuti all’allenamento e al termine hanno brindato con i ragazzi. Un gesto che ci ha fatto sentire il loro sostegno anche in questo momento di difficoltà. Li ringrazio e spero che possano essere quanti quanti più possibile per la partita di domani. Avremo bisogno anche del loro apporto per superare questo momento di difficoltà”.
