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San Giobbe batte Cantù: “Prestazione oltre i limiti. Incrociamo le dita per Gaddefors”

La seconda vittoria consecutiva nella fase a orologio arriva al termine di una grande prova su Cantù. Una partita che la San Giobbe ha dominato su alcuni fondamentali come la lotta al rimbalzo, costruendo il proprio vantaggio con un terzo quarto clamoroso da soli sette punti concessi. Neanche le numerose palle perse del primo tempo (20 alla sirena finale) e la poca precisione in lunetta hanno scalfito una prestazione corale da ricordare. A commentare la vittoria, il capo allenatore dei Bulls Giovanni Bassi.

“Abbiamo fatto una grande partita, al di là del bene e del male considerando l’avversario. Una prestazione straordinaria da parte dei ragazzi per volontà e anche per qualità, in certi momenti, oltre che per voglia di superare quelli che erano i limiti oggettivi di questa partita. Complimenti a loro, è difficile anche commentare una prova del genere perché è evidente che abbiamo giocato sopra al nostro livello; era necessario farlo e lo abbiamo fatto nel momento più importante della stagione”.

Un terzo quarto incredibile per numeri e attitudine in campo. Unico neo, se vogliamo, le tante palle perse.

“Ne abbiamo perse tante nel primo tempo e soprattutto da queste situazioni sono arrivati tanti punti. A fine primo tempo, Cantù, ha chiuso con quarantadue punti di cui venti derivati dalla nostre palle perse. Quando questo dato è diminuito, chiaramente, loro hanno avuto meno campo aperto. Noi, a metà campo, siamo un osso duro e nel secondo tempo, anche in attacco, abbiamo scelto meglio i tiri dominando a rimbalzo contro una squadra il doppio della nostra per stazza. Solo questi dati la dicono lunga sulla voglia di vincere dei ragazzi”.

Ovviamente il pensiero va a Gaddefors, uscito per infortunio a pochi secondi dalla fine.

“Stanno facendo le valutazioni del caso e dobbiamo aspettare. Per come è uscito sembrava molto serio, dobbiamo incrociare le dita”.

Alle parole del tecnico biancorosso si unisce uno dei due MVP dell’incontro Stefanini (l’altro lo stesso Gaddefors con 19 punti e 14 rimbalzi).

“Ci crediamo fino alla fine. Adesso i pensieri vanno ovviamente a Viktor; speriamo non si sia fatto niente di grave. Ha fatto una prestazione fantastica, ma tutti siamo stati molto bravi. Abbiamo sempre lavorato duro, anche nei momenti più difficili non ci siamo lasciati andare e questa vittoria ci regala una bella sensazione. Non abbiamo però fatto ancora niente, la salita è ripidissima, c’è ancora tanto lavoro da fare ma siamo sulla strada giusta”.