1-logo-UMANA

San Giobbe in trasferta a Agrigento per il sesto turno dell’orologio

Sesta giornata della fase ad orologio del campionato di Serie A2 Old Wild West per la San Giobbe che, domenica 24 marzo alle ore 18.00, sfiderà Agrigento al PalaMoncada. Sarà l’ottavo incontro nella storia delle due società, il primo ovviamente in questa stagione. San Giobbe e Agrigento infatti è ormai una classica del periodo primaverile fin dai tempi del playoff di Serie B in cui le due squadre si affrontarono per cinque volte nella finale per l’accesso all’A2. Lo scorso anno due partite, una a Chiusi e una Agrigento, e due vittorie per i siciliani in vantaggio nello storico per quattro successi a tre. Una partita cruciale per entrambe le formazioni, entrambe con l’obiettivo di fare punti per evitare la dodicesima posizione e qualificarsi alla fase salvezza. Partita arbitrata dai signori Gagliardi, Perocco e Roca; a presentarla il capo allenatore della San Giobbe, Giovanni Bassi.

Domenica scorsa una sconfitta dura da digerire. Come sta la squadra dal punto di vista mentale?

“La squadra l’ho vista poco, innanzitutto. Un’altra settimana difficilissima a livello numerico. Forse riusciremo a fare un allenamento insieme oggi (venerdì al momento della conferenza stampa). Chiaramente siamo arrabbiati, la sconfitta di domenica scorsa ci ha buttato un po’ giù, ma durante la settimana, una volta iniziato il lavoro abbiamo cercato di voltare pagina. Ho visto attenzione, serietà e ovviamente dobbiamo andare avanti. Sappiamo che speranze e possibilità ci sono; ogni giornata che passa diventa più difficile ma vogliamo provarci fino in fondo”. 

Quali sono gli aspetti positivi della partita con Cremona?

“Abbiamo fatto una partita quasi commovente in difesa. Visto il roster che avevamo a disposizione e i problemi fisici e la mancanza di Gaddefors riaprirla quando sembrava chiusa non è stata cosa da poco. In attacco abbiamo mosso la palla ma la qualità è stata bassa; siamo stati bravi a generare dalla nostra difesa e a rimbalzo di attacco. Siamo arrivati a un taglia fuori dall’impresa”.

A proposito di Gaddefors qualche novità sull’infortunio?

“La caviglia visivamente è molto brutta. Nonostante siano passate quasi due settimane è ancora gonfia e il piede in generale non è messo bene. Il ragazzo si muove ancora con le stampelle e anche fare una risonanza è complicato per la quantità di liquido presente. Tutto questo conferma che stiamo parlando di un infortunio serio”. 

Prossima partita con Agrigento. Che tipo di squadra è?

“Noi e Agrigento siamo più o meno nella stessa situazione. Forse loro sono messi un po’ meglio. La classifica di Agrigento non dice niente del talento della squadra. Hanno giocatori con grande potenziale offensivo e, specialmente in casa, riescono ad esprimere la loro pallacanestro. Noi dovremo stare molto concentrati e l’inizio della partita sarà importantissimo”.

Sarà il primo scontro diretto salvezza della fase a orologio. Dobbiamo aspettarci una partita diversa rispetto ai turni precedenti?

“L’aspetto mentale è differente e ripeto l’approccio sarà molto importante. Iniziando male, con il pubblico e l’aggressività dei loro giocatori, la partita potrebbe diventare difficile. In secondo luogo non dobbiamo portarci dietro scorie da domenica scorsa; a livello mentale potrebbero farci disunire alla prima difficoltà”.