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San Giobbe in trasferta ad Agrigento per continuare a credere ai playoff

Avvicinamento alla quarta giornata del girone bianco della Serie A2 Old Wild West nella quale la San Giobbe sfiderà, domenica 23 aprile alle ore 18.00 al PalaMoncada, la Fortitudo Agrigento. Sarà il settimo incontro della storia tra le due società dopo il precedente della prima giornata del girone bianco di tre settimane fa e le cinque partite nella finale playoff di Serie B 2020/21. Al momento il bilancio è in perfetta parità con tre vittorie a testa. Punti in palio pesanti per entrambe: con una vittoria, Agrigento, si assicurerebbe la qualificazione ai playoff mentre in caso contrario, la San Giobbe, incrementerebbe notevolmente le speranze di post season. La partita, arbitrata dai signori Moretti di Marsciano (Pg), Rudellat di Nuoro (Nu) e Calella di Bologna (Bo), sarà visibile con abbonamento su LNP Pass. A presentare il match il capo allenatore dell’Umana San Giobbe, Giovanni Bassi.

Con Trapani prima vittoria nel girone bianco, due punti importanti per classifica e per morale. “Senza dubbio ci voleva, soprattutto per motivi di classifica e per poter credere ancora ai playoff. Abbiamo giocato una buona partita, la migliore nettamente delle tre del girone e l’abbiamo portata a casa conducendo sempre; spero ci dia fiducia”.

In una stagione stregata dal punto di vista degli infortuni si è aggiunto, proprio nella partita di domenica scorsa, Medford. Come sta il ragazzo? “Il taglio alla bocca è importante e si è evidenziato anche un po’ di stato confusionale. Per fortuna, i controlli che ha fatto, hanno escluso problemi seri. Sta bene ma avrà bisogno di qualche giorno ulteriore; valuteremo all’ultimissimo”.

Qualche centimetro di differenza all’andata tra le cause della sconfitta? Lecito, visti i recuperi, soprattutto quello di Donzelli, impostarla anche su questo aspetto? “All’andata Agrigento condusse molto bene nel primo tempo, sovrastandoci a rimbalzo e in termini di energia. A casa loro avranno ancora più ritmo, ancora più fiducia. Noi dovremo cercare di pareggiare questi aspetti e da lì provare con tutto quello che abbiamo a rimanere in partita”. 

Obiettivo playoff, ma già in questa fase le modalità sono simili. L’avvicinamento alla partita è stato il medesimo rispetto a tre settimane fa? “I temi sono quelli, chiaro che abbiamo cercato di lavorare sulle cose che non sono andate in quella partita e cercare di migliorarle. L’interpretazione che avremo sul campo farà la differenza. Troveremo un ambiente caldo, giocheremo contro una delle squadre più in forma di tutta la A2. Resistere, accettare i momenti difficili e, in quei frangenti, non disunirci, provando a rimanere aggrappati nei minuti finali”.

Punti importanti ma probabilmente non fondamentali. Aspetto positivo non giocare una partita da dentro o fuori? “Io penso siano punti importantissimi e non dobbiamo pensare a quello che sarà dopo. Dobbiamo andare ad Agrigento pensando a questa partita, che sarà complicata e con un pronostico chiuso. Quello che dovremo fare è tentare di ribaltare questo pronostico. Sarebbero punti di una pesantezza inaudita”. 

Al netto del problema a Lester, come sta la squadra? “Stiamo bene, ci stiamo allenando e siamo molto concentrati. Sappiamo della difficoltà del match e ci siamo preparati al massimo delle nostre possibilità”.