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Zanco post Imola: “Vittoria importantissima per dare continuità al lavoro”

Seconda vittoria consecutiva per la San Giobbe che con un parziale a cavallo tra terzo e quarto quarto alza la freccia e batte Andrea Costa Imola. Partita tirata ed equilibrata fino allo strappo dei Bulls che salgono oltre i venti punti di margine. Finale arrembante degli ospiti che però non riescono a rientrare. I lacustri ottengono il secondo sigillo in altrettante partite nel 2026. A parlarne, in conferenza stampa, il capo allenatore Nicolas Zanco.

“Vittoria importantissima per noi, per dare continuità al lavoro che stiamo facendo e alla mentalità che stiamo provando a cambiare. La abbiamo vinta nella metà campo difensiva, abbiamo forzato Imola a fare i tiri che volevamo noi. I nostri avversari hanno sbagliato tanto nei primi tre quarti, poi, nel finale, sono riusciti a sbloccare il tiro da tre punti e noi ci siamo un po’ incartati contro i cambi sistematici e anche perché ho dovuto gestire il minutaggio di Molinaro che rientrava dopo quattro mesi di assenza. Però devo dire che nei primi tre quarti siamo stati bravi a costruire tiri e a passarci molto la palla. Siamo stati anche fortunati, abbiamo fatto due-tre canestri quasi a caso che probabilmente hanno aiutato ad avere energia ed entusiasmo Come ho detto più e più volte, se per merito della difesa gli avversari segnano solo sessanta punti, le partite sicuramente cambiano.

Una grande vittoria che dà seguito a quella contro Jesi. Credo che queste ultime due partite, che secondo me sono tra le due più belle di questa fase centrale del campionato, possono veramente cambiata l’inerzia.

“Semplicemente è cambiato il fatto che riusciamo ad allenarci di più e non giochiamo ogni tre giorni. Abbiamo fatto il mese di novembre e di dicembre giocando sempre, tra l’altro con almeno cinque giocatori infortunati in ogni partita ed era difficile essere competitivi. Già per questa partita, nonostante Imola sia una squadra con un playbook di giochi e situazioni enorme, poterci allenare sei giorni invece che due e con quasi tutta la squadra a disposizione ha facilitato le cose. Ricordiamo che noi abbiamo perso il nostro playmaker titolare, ne abbiamo preso un altro in corsa mentre anche Raffaelli era infortunato. Quando non si hanno i giocatori, avere fluidità di gioco è più difficile. Siamo contenti che il lavoro stia pagando ma dobbiamo continuare ad avere l’elmetto perché la prima parte di stagione non è stata brillante. Siamo partiti bene in questo girone di ritorno, adesso riposeremo e poi avremo una trasferta molto difficile con Latina”.

Tutti hanno dato contributo ma sottolineerei il rientro di Molinaro un ragazzo che può dare tanto in campo e fuori.

“Ne avevamo necessariamente bisogno perché sostanzialmente siamo una squadra sotto i due metri tolto lui. Avevamo bisogno dei suoi centimetri, della sua presenza e questi aspetti hanno fatto la differenza. Sono molto contento che sia riuscito a giocare senza avere acciacchi e dolori fisici. Sta rientrando da un infortunio lungo e da un intervento importante però è sempre rimasto positivo e sorridente con la squadra. Io voglio evidenziare la prestazione di Candotto, un ragazzo che difensivamente marca chiunque io gli chieda di marcare e che ci ha dato un break importante. Ha dovuto fare anche  il playmaker dati i problemi di falli di Raffaelli e Minoli. Ma come ho detto in spogliatoio, la forza di questa vittoria deve venire dal gruppo. Per esempio non ho fatto giocare Bertocco nel secondo tempo. Non per cattiveria o perché abbia qualcosa contro di lui. È un ragazzo che ci ha fatto vincere delle partite, ma Gravaghi era in ottimo momento e si era meritato di stare in campo di più. Ho fatto una scelta tra i due; i ragazzi sanno che in questa squadra, per me, c’è spazio e posto per tutti. Poi hanno le loro occasioni, a volte di più, a volte di meno. Ma credo fortemente nella forza del gruppo e in questo risultato c’è tutta questa filosofia”.

Venendo in conferenza stampa sono passato davanti alla tribuna dei tifosi che ti fanno veramente i complimenti. Faccio una domanda da parte dei tifosi: siamo da playoff?

“No, non bisogna fare questi pensieri. Siamo a più due dalla zona play out quindi non dobbiamo guardare in alto. L’ho detto un mese fa, il nostro obiettivo è cambiato per tutto quello che ci è successo. Continuiamo a pensare a salvare la stagione per prima cosa e poi eventualmente fra due-tre mesi vedremo dove la nostra posizione. Dobbiamo pensare a vincere ogni partita come se fosse una finale scudetto. Ringrazio il pubblico perché anche oggi è stato presente, numeroso e caldissimo. Ringrazio i ragazzi di Perugia che hanno fatto anche lo striscione e che sono venuti a tifarci per la seconda partita consecutiva. Vogliamo continuare a far emozionare i nostri tifosi cercando di averne sempre di più. Come ho detto più volte, quando il pubblico si infiamma è più facile che lo faccia anche la squadra”.