Zanco post Caserta: “Vittoria dei ragazzi, la dedico a chi mi è stato vicino”
La San Giobbe torna a vincere con una partita splendida contro Caserta. Partenza forte dei Bulls che imprimono un ritmo infernale nel primo quarto. I campani rientrano e sembrano portare la contesa dalla propria parte ma i biancorossi sfoggiano il loro vestito migliore, reggono l’urto, operano il controsorpasso e vincono nel finale. Due punti pesanti e preziosi che riportano il sorriso in terra etrusca. A parlarne il capo allenatore della San Giobbe, Nicolas Zanco.
Torna a vincere la San Giobbe dopo quattro sconfitte consecutive e interrompe anche un momento di difficoltà sia mentale che fisico, con una prova veramente maiuscola.
“Trovare le parole è veramente difficile perché in questa settimana le abbiamo vissute di tutte. Io personalmente ho avuto un momento di difficoltà dopo la partita di mercoledì perché non riuscivo a trovare le energie e la forza di reagire. E voglio dedicare questa vittoria alle persone che mi sono state vicine e che mi hanno dato la forza di trovare gli aspetti positivi e di andare avanti. La dedico alla mia famiglia, a mia moglie Anna al presidente Giuseppe, a Matteo Martini e a Giovanni Bassi. Sono state le persone che mi sono state più vicine in questi giorni. Poi, chiaramente, questa vittoria va totalmente ai ragazzi. Venivamo da un periodo difficile, sapevamo che questi mesi sarebbero stati un tour de force per noi. Avevamo bisogno di ricaricare le batterie e infatti dopo la partita di mercoledì ci siamo allenati solo sabato mattina, preparando la partita in un allenamento. La reazione di energia e la forza mentale ci sono mancate soprattutto nelle sfide per la salvezza, mentre contro le squadre più blasonate e davanti ad un pubblico spettacolare come quello di oggi, ci risultano più facili. Dobbiamo riuscire a trovare dentro noi stessi quella forza perché abbiamo dimostrato di essere una squadra che, quando lotta, quando combatte e quando gioca unita, riesce a tirare fuori prestazioni onestamente encomiabili. È stata una partita bellissima, poteva finire in qualsiasi modo, però i ragazzi l’hanno voluta tanto conquistando due punti fondamentali a livello emotivo, per tornare a sorridere e a reagire oltre che allungare sulla zona play, che in questo momento male non fa”.
Coach complimenti! Una partita bellissima, una delle più belle di questo campionato. Dopo l’ultimatum di Napoli la squadra ha dimostrato di avere cuore, anima, attributi e capacità di giocare una gran pallacanestro.
“Ero molto arrabbiato dopo la partita di mercoledì perché non eravamo pronti a lottare con la testa, a sacrificarci per vincere quelle partite che servono per salvare una stagione. Quelle tipo oggi o con Livorno sono le partite più belle da vincere davanti al pubblico davanti a queste cornici, ma non sono quelle che ti salvano il campionato. Noi dobbiamo ripartire, avere questa combattività contro le squadre che stanno vendendo cara la pelle per la salvezza. Fabriano ha vinto, Virtus Imola ha perso allo scadere, Piombino ha vinto in casa con la Virtus Roma. Non possiamo rilassarci. Ho cercato di parlare con i giocatori, anche individualmente, perché sono giocatori maturi, sono uomini che possono darmi la loro visione. Avevamo proprio bisogno di toglierci tanti sassolini, tante cose negative dalla testa, tutti quanti. Perché quando si perde, quando si è più nervosi, si tende a vedere il lato negativo e anche quando magari fai l’azione più bella del mondo sembra tutto sbagliato. Bisogna invece essere bravi, io per primo, a vedere le cose positive. I ragazzi sono stati maturi ad avere avuto la forza di reagire e anche la scelta di riposarci di più rispetto a preparare la partita è servita a ricaricare le batterie. Adesso testa ovviamente alla partita di Quarrata di venerdì prossimo che sarà un’altra partita fondamentale per il nostro cammino”.
Qual è la vera San Giobbe?
“Una domanda difficile, nel senso che io penso che la San Giobbe vera dovrebbe essere quella che abbiamo visto oggi. Poi anche a San Severo o con la Luiss, quando abbiamo perso allo scadere. La verità è che la San Giobbe ancora non ha dimostrato di avere la maturità e la capacità di non pesare le partite. Quando affrontiamo le squadre di vertice giochiamo una pallacanestro di un certo tipo, quando giochiamo contro le squadre che riteniamo di livello medio o che sono in basso, non abbiamo la stessa energia. Siamo una squadra senza punti di riferimento, giocatori di due metri e dieci a cui dare la palla vicino a canestro. Non abbiamo giocatori come D’Argenzio che segnano da dieci metri marcati. Però abbiamo tanti giocatori che possono mettere il loro mattoncino. Per farlo abbiamo bisogno solo di giocare una pallacanestro di ritmo, di energia, di dinamismo. Quindi la vera San Giobbe deve riuscire ad essere efficace e competitiva anche quando le energie vengono meno. Non è facile, dobbiamo continuare a lavorarci anche se non manca tantissimo perché la stagione regolare finisce tra neanche quaranta giorni. Però abbiamo ancora nove partite davanti, dobbiamo stare sul pezzo perché più riusciamo a vincerne più chiaramente possiamo cambiare il nostro destino da qui alla fine della stagione regolare. E speriamo anche oltre”.
Grazie per lo spettacolo che ci avete riservato. Riportiamo anche i complimenti di coach Lardo.
“Ringrazio il coach per le parole, è sempre bello quando si gioca davanti uno spettacolo così, davanti a un pubblico corretto, che incita la propria squadra e al nostro pubblico. Per l’ennesima volta, come avevo chiesto prima della partita, i nostri tifosi hanno dato un grandissimo contributo e voglio ringraziarli”.
