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Ultima di campionato prima dei Play-in: Bulls attesi nella Capitale

Conferenza stampa di presentazione della trentottesima giornata del campionato di Serie B Nazionale 2025/26. Bulls che tornano a giocare in trasferta a distanza di quattro giorni dalla sconfitta sul campo di Faenza. Di fronte ai biancorossi Virtus Roma, squadra capolista del girone, che con un successo blinderebbe la posizione assicurandosi il ruolo da testa di serie ai playoff.  Per i Bulls l’ultima chance di guadagnarsi il fattore campo negli imminenti play-in, evitando di dover rincorrere il posto al tabellone dei playoff passando inevitabilmente da un percorso lontano dalla Toscana. La sfida, con palla a due al Palazzetto dello Sport di Roma alle ore 18:00 di domenica 26 aprile, sarà arbitrata da Andrea Manganiello di San Giorgio del Sannio (BN), Denny Lillo di Brindisi (BR), Andrea Amatori di Brindisi (BR). A presentarla, in conferenza stampa, il capo allenatore biancorosso Nicolas Zanco.

 

Indisponibili: Chapelli (lesione crociato, stagione finita), Moreno (stagione finita).

 

Di nuovo in campo per l’ultima giornata della stagione regolare. Ancora in trasferta dopo l’uscita a Faenza, contro una squadra che non ha bisogno di presentazioni come la capolista Virtus Roma.

“Torniamo in campo per l’ultima di campionato, partita che per noi conterà per provare a superare Casoria in classifica ed avere lo scontro diretto in casa invece che in trasferta. Perché il nostro futuro avversario del play-in lo conosciamo già. Dovremo entrare in campo sapendo che ci troveremo davanti ad una bellissima cornice e ad una squadra che vuole giocare per ottenere il primo posto in campionato. La Virtus Roma è in grandissima fiducia e nelle ultime otto gare, a parte la sconfitta di Caserta, ha sempre vinto con almeno venti punti di scarto. Un grande momento per loro che, per consolidare ulteriormente il progetto e l’intenzione di vincere il campionato, hanno aggiunto giocatori del calibro di Spanghero e Arrigoni, Non hanno bisogno di presentazioni, hanno cambiato allenatore, hanno consapevolezza dei propri mezzi ed aumentato, secondo me, sia la qualità difensiva sia la mentalità di voler uccidere le partite. Noi abbiamo una partita in più sulle gambe e le energie da gestire visto che torneremo in campo giovedì per il play-in e sarà la quarta partita in undici giorni. Dovremo provare ad avere, soprattutto all’inizio, un impatto importante dal punto di vista mentale e cercare di gestire, quanto più possibile, le scorribande di Roma per rimanere a contatto e arrivare a giocarci la partita nel finale. Perché, in caso contrario, dovremo anche essere onesti e pensare alla partita di giovedì nella quale ci giocheremo un’intera stagione. Quindi neanche rischiare troppo e compromettere quello che può essere il nostro cammino e la volontà di raggiungere i playoff, traguardo che sarebbe un sogno per questa stagione e per tutto quello che ci è successo. I ragazzi hanno dimostrato di crederci e di volerci arrivare e quindi è giusto provarci fino in fondo”.

Come si prepara una partita in pochi giorni e con la consapevolezza inevitabile di avere almeno un minimo la testa al play-in di giovedì?

“A livello tecnico-tattico bisogna decidere poche cose. A questo punto dell’anno le squadre hanno dei playbook importanti, con tante situazioni di gioco e tanti giocatori che fanno cose diverse. In una settimana normale di lavoro si potrebbero preparare molte cose mentre in un giorno e mezzo, tra l’altro dovendo anche gestire i minuti di allenamento per la stanchezza, bisogna decidere gli aspetti più importanti da allenare. Di fronte avremo una squadra con tante soluzioni, con undici giocatori a roster e una panchina che probabilmente sarebbe titolare in tre-quarti delle squadre del resto del campionato. Non si può togliere tutto, dovremo decidere i nostri punti di forza e provare a vedere quanto riusciranno a funzionare. Quindi quattro-cinque situazioni da allenare, qualche cambio di difesa che può aiutare a bloccare un po’ di ingranaggi degli avversari e concentrarci sul nostro percorso di crescita, lavorando sulle difficoltà patite mercoledì sera a Faenza, partita in cui ci siamo incartati da un punto di vista offensivo. Siamo partiti male, sbagliando otto liberi consecutivi e accentuando i segnali di stanchezza e di poca lucidità fin dall’inizio. Vogliamo dimostrare che, offensivamente, possiamo essere qualcosa di molto più bello da vedere e di molto più efficace e per questo vorrei concentrarmi maggiormente sulla parte offensiva per la partita con Roma”.

Domanda banale e scontata, come stanno i ragazzi dopo questo mini tour de force?

“Tanta stanchezza, soprattutto nelle gambe. I giocatori venivano anche dal supplementare con Imola, quindi i minuti delle gambe, soprattutto di quelli che hanno superato i trent’anni, si fanno sentire. Dobbiamo continuare a gestire le energie, ci è successo tante volte durante l’anno di giocare ogni tre giorni. Adesso anche il caldo può influire e lo notiamo maggiormente in giocatori come Rasio e Petrucci, quelli più avanti con gli anni e che, soprattutto, hanno tirato la carretta nei momenti di difficoltà, quando giocavamo in sei-sette. Normale avere meno brillantezza in questa fase. Siamo una squadra che in condizione ha fatto grandissime prestazioni e fatto vedere tante belle cose. Mentre quando siamo andati in calo di energia siamo stati meno efficaci e meno belli da vedere pur riuscendo a lottare e a portare a casa lo stesso i due punti. Motivo in più per giocare una partita matura e prepararci nel migliore dei modi alla sfida di giovedì. Al play-in, essendo una partita ad eliminazione diretta, dovremo dare tutto quello che ci è rimasto per mantenere vivo il sogno di giocare almeno un’altra gara davanti al nostro pubblico e raggiungere i play off, che ci erano sfuggiti la scorsa stagione”.