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La Luiss Roma attende la San Giobbe, Di Lorenzo: “Dare continuità al nostro gioco”

Due vittorie consecutive, una squadra in crescita e la volontà di continuare a migliorare senza lasciarsi condizionare dai risultati già ottenuti. L’Umana San Giobbe Basket si prepara alla trasferta contro la Luiss Roma, valida per la quarta giornata del campionato di Serie B Nazionale, con la consapevolezza dei progressi compiuti nelle prime settimane di lavoro e la determinazione di proseguire il proprio percorso. Alla vigilia della sfida, arbitrata dai signori Umberto Giambuzzi di Ortona, Arianna Del Gaudio di Massa di Somma e Michele De Angelis di Grottammare, coach Giampaolo Di Lorenzo ha fatto il punto sull’evoluzione della formazione biancorossa.

«La squadra sta facendo un grandissimo lavoro e sta dimostrando un atteggiamento davvero importante – ha spiegato Di Lorenzo –. I ragazzi sono seguiti da uno staff che li accompagna dall’inizio alla fine e vedo grande dedizione, attenzione e disponibilità. Si sono messi subito in ascolto, cercando di assimilare cose diverse e concetti nuovi rispetto a quelli ai quali erano abituati. Ogni allenatore ha le proprie idee e il proprio modo di interpretare la pallacanestro, ma quello che mi ha colpito è stata proprio la volontà dei giocatori di mettersi a disposizione».

Un percorso di crescita che sta producendo risultati soprattutto nella metà campo offensiva, dove la San Giobbe sta progressivamente acquisendo maggiore qualità nell’esecuzione e nella lettura delle situazioni di gioco.

«Stiamo crescendo molto in attacco, soprattutto nella cura dei dettagli, nella qualità dei blocchi, nel gioco senza palla, nelle letture e nelle spaziature. I ragazzi sono stati bravi ad assimilare velocemente alcuni concetti, magari completamente nuovi oppure già conosciuti ma un po’ accantonati. Anche in difesa stiamo migliorando. Non siamo una squadra costruita individualmente per essere la migliore difesa del campionato, ma ci sono tanti aspetti sui quali possiamo lavorare e lo stiamo facendo. Sono sicuramente soddisfatto della qualità del lavoro che produciamo, anche perché poi questi miglioramenti iniziano a vedersi in partita».

Dopo i successi contro Avellino e Lucca, arrivati attraverso prestazioni differenti, il tecnico ha scelto di impostare la settimana con un approccio particolare, spostando immediatamente l’attenzione sulla prossima avversaria.

«Solitamente il martedì analizziamo la partita precedente, mostrando individualmente ai giocatori le situazioni sulle quali migliorare oppure soffermandoci su aspetti utili a tutta la squadra. Questa settimana, invece, ho deciso di partire direttamente dalla Luiss Roma. Non perché non ci fossero cose da correggere dopo la partita contro Lucca, ma perché volevo portare subito l’attenzione sull’impegno successivo. Una delle mie preoccupazioni, quando arrivano due o tre vittorie consecutive, è che possa subentrare una sorta di appagamento. Si rischia di pensare di essere già bravi, di aver raggiunto qualcosa e di poter continuare a festeggiare il risultato precedente. Non deve essere così. Dobbiamo mantenere alta l’attenzione e continuare a lavorare. Martedì abbiamo guardato un quarto e mezzo della partita della Luiss contro la Mens Sana. Ho lasciato scorrere le immagini senza fermarle e senza analizzare ogni singola azione. Poi abbiamo fatto una sorta di cineforum: ho chiesto ai ragazzi cosa ne pensassero e cosa avessero notato. Sono stati loro a proporre alcune osservazioni e a individuare determinate situazioni. Da quegli spunti siamo partiti per impostare il lavoro della settimana».

Un percorso che, secondo l’allenatore, ha permesso alla squadra di preparare con attenzione una trasferta tutt’altro che semplice.

«Siamo pronti ad affrontare una partita difficile. La Luiss sta attraversando un momento complicato, ha cambiato molto e deve ancora inserire alcuni giocatori e trovare il proprio equilibrio. Però sappiamo benissimo che il talento e la preparazione ci sono. Così come noi siamo riusciti a presentarci in maniera molto diversa tra Ravenna, Avellino e Lucca, anche la Luiss può cambiare volto da una partita all’altra. Per questo dovremo farci trovare pronti. La qualità degli allenamenti, l’attenzione e la voglia dimostrate in settimana mi rendono fiducioso».

Soffermandosi sulle caratteristiche della formazione capitolina, Di Lorenzo ha evidenziato soprattutto la qualità fisica e tecnica di un organico che unisce giocatori giovani a elementi di maggiore esperienza.

«La Luiss è una squadra che ha tanto talento, sia fisico sia tecnico. È una realtà particolare, perché ogni anno può contare su giocatori che scelgono di proporsi per far parte del suo progetto. Negli ultimi anni il livello di talento è cresciuto e sono stati inseriti anche elementi esperti, cosa che in passato accadeva meno frequentemente. C’è un bel connubio tra giocatori come Cucci e Fernandez e ragazzi più giovani molto interessanti. Alcuni di loro, se avessero scelto di dedicarsi esclusivamente alla pallacanestro, probabilmente avrebbero potuto intraprendere percorsi diversi e giocare anche in categorie superiori. È quindi una squadra della quale riconosciamo pienamente le qualità».

La sconfitta subita dalla Luiss sul campo della Mens Sana Siena non deve, secondo il tecnico biancorosso, indurre a sottovalutare l’avversaria.

«Hanno vissuto una giornata difficile a Siena, ma in questo momento quello è un campo davvero complicato, nel quale la squadra di casa gioca con un’energia impressionante. Credo che proprio quell’intensità abbia finito per prevalere sul talento della Luiss. Noi dovremo essere capaci di portare in campo lo stesso tipo di energia e attenzione, aggiungendo anche la nostra qualità».

L’ultimo tema affrontato riguarda la ricerca dell’equilibrio tra attacco e difesa, dopo due successi nei quali la San Giobbe ha mostrato caratteristiche differenti.

«Per noi allenatori trovare il giusto equilibrio è una lotta continua. La partita perfetta, nella quale non si sbaglia niente né in attacco né in difesa, è impossibile. Quello che dobbiamo cercare è soprattutto la continuità nell’arco dei quattro quarti. Non possiamo alternare un periodo da 31 punti a uno da 15: dobbiamo riuscire a essere più costanti. Importante che ogni giocatore chiamato in campo riesca a dare qualcosa di positivo alla squadra. Fa parte del percorso di crescita di un gruppo. Devo dire che ci sono momenti, durante gli allenamenti, nei quali rimango veramente impressionato dalla qualità e dal talento che vedo. C’è tanta disponibilità, tanta voglia di giocare insieme e di eseguire le situazioni nella maniera corretta. Se riusciremo a trasferire tutto questo anche in partita, credo che potremo divertirci anche a Roma».