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Bassi: “Serve più convinzione, siamo una squadra che deve viaggiare a morale alto”

Cento passa all’Estra Forum di Chiusi e viaggia a punteggio pieno. Nella seconda giornata del girone rosso gli emiliani battono 55-67 la San Giobbe al termine di una partita sempre condotta nel punteggio. Per l’Umana resta il fatto di averci provato, nonostante il divario, contro una squadra costruita per lottare per i piani alti. Un abisso a rimbalzo e percentuali bassissime per i toscani indirizzano definitivamente la contesa. A parlarne il capo allenatore di Chiusi, Giovanni Bassi. “Siamo stati sul pezzo contro una squadra più forte di noi che ha dimostrato di esserlo per quaranta minuti. Il rammarico è per il finale del primo quarto, nel quale ci siamo distratti e ci siamo ritrovati sul meno nove e per l’inizio del terzo quarto nel quale abbiamo preso diversi tiri che non sono entrati mentre Cento ha segnato. Sono stati gli unici due momenti in cui ci siamo disuniti. Sapevamo che sarebbe stata una partita quasi improponibile per noi, abbiamo provato a lottare con i nostri mezzi. Poi chiaro il divario a rimbalzo è stato imbarazzante, a questi livelli non è accettabile e con le percentuali al tiro che abbiamo tutto è stato difficile. Però i ragazzi ci sono stati. Bisogna renderci conto che siamo questo tipo di squadra, quest’anno. Non dobbiamo fare voli pindarici, giocavamo contro la migliore squadra del girone in questo momento e domenica arriverà Udine, l’altra squadra di vertice. Siamo questi, combattiamo, abbiamo dei limiti, torneremo in palestra per lavorare ancora di più. Il nostro attacco ha sofferto in primis per il grande lavoro di Cento; hanno preparato la partita in maniera ottima, come ci aspettavamo. Noi non siamo stati in grado di fare quello che ci eravamo prefissati anche per la loro grande pressione e fisicità. Con il passare dei minuti puoi puoi entrare in uno stato mentale che ti fa sembrare tutto più difficile: i ragazzi hanno perso fiducia e le percentuali sono andate giù. Questo non deve succedere perché dobbiamo sapere chi siamo, ovvero una squadra che se moralmente non è al massimo fa fatica. Possiamo però provare a mettere dentro il campo altre armi. Tutto sommato abbiamo tenuto a sessantasette punti una squadra che può tranquillamente farne novanta, sull’attacco ci lavoreremo ma dobbiamo essere molto più convinti di così”.