Chiusi attesa da un’altra partita importante. Domenica la trasferta con Libertas Livorno

Una partita di cartello ha chiuso il girone di andata della San Giobbe Chiusi, che comunque dovrà recuperare la gara di Ozzano il prossimo 10 febbraio, una sfida di altrettanta importanza apre il girone di ritorno. Domenica 24 gennaio alle ore 18.00, al Pala Modigliani di Livorno, la compagine chiusina affronterà la Libertas, seconda della classe a più due sulla San Giobbe.

“Ci stiamo allenando tutti insieme, per una volta abbiamo vissuto una settimana senza nessun tipo di problema – le parole di Coach Bassi in conferenza. I ragazzi sono risultati negativi al giro di tamponi e stanno tutti bene”.

E’ arrivata una sconfitta nell’ultima partita casalinga contro la Blukart San Miniato, che si è imposta per 65-70. “Alla ripresa degli allenamenti ho detto più o meno quello che avevo detto al termine della partita – prosegue Bassi -, ovvero che abbiamo dato tutto dal punto di vista dell’impegno e dal punto di vista fisico, ma che si poteva fare sicuramente di più dal punto di vista tecnico. Altrettanto vero che questo aspetto è venuto meno anche per la bravura di San Miniato. Noi dobbiamo continuare a lavorare e insistere, quella di domenica è stata una sconfitta che non ci è piaciuta, ma che, nell’arco di un campionato, può accadere. Una battuta di arresto che è arrivata lottando e non arrendendosi. A un certo punto la partita si era messa anche piuttosto male per noi; abbiamo provato, con orgoglio, a riaprirla e ci siamo anche parzialmente riusciti. Poi loro nel finale sono stati oggettivamente più bravi”.

Contro San Miniato alcuni giocatori hanno avuto un minutaggio più basso rispetto al solito, una scelta che Bassi ha così giustificato: “Ho letto la partita e ho fatto delle scelte, comunque abbiamo un roster profondo. C’erano ragazzi più sotto tono mentre altri che forse avevano qualcosina in più. Ho preferito dare più minuti a chi mi sembrava più in palla, ma non deve essere letta come una punizione o una bocciatura. La partita, secondo me, diceva questo e ho cavalcato questa sensazione”.

All’andata probabilmente il peggior primo tempo di tutta la stagione, un monito per quella che sarà la sfida di domenica. “Per fortuna ho un gruppo di giocatori intelligenti, sono consapevoli di quello che è successo all’andata e infatti si è vista una netta inversione di tendenza già nelle partite successive – il commento del capo allenatore di Chiusi. Detto questo sappiamo che Livorno è una squadra di grande valore di livello, con grande profondità di roster, una grande fisicità e molto bene allenata da un coach di comprovata esperienza. Sappiamo che al di la della partita dell’andata ci aspetta una sfida difficile, che dovremo affrontare giocando con altissimo impatto fisico e con altissima presenza mentale”.

Nella prima partita del campionato la San Giobbe fu lasciata libera di tirare molto dalla distanza, una tattica che, viste le percentuali dell’incontro di domenica scorsa con la Blukart, potrebbe essere riproposta da Livorno. “L’importante, più che tirare da due o da tre, penso sia la qualità dei tiri che riusciremo a costruire – spiega Bassi. Nella partita di andata, i trentotto tiri, specialmente nel primo tempo, sono stati piuttosto affrettati. Già nel secondo tempo si sono visti tiri diversi. La squadra, anche da questo punto di vista è cresciuta, poi se riusciamo a muoverla, se riusciamo a passarci la palla, se poi il tiro è da due o da tre, se è quello giusto da prendere va preso. Altre chiavi saranno cercare di pareggiare i loro centimetri e la loro fisicità un po’ in tutti i ruoli. Sarà molto importante la battaglia al rimbalzo e al controllo dei tabelloni e credo anche il ritmo della partita, cioè se riusciremo ad imporre il nostro, è banale dirlo, avremo un vantaggio”.

E’ arrivato l’esonero del Coach di Piombino, in passato allenatore di Giovanni Bassi. “Un parere sull’esonero di Fabbri mi viene difficile, perché Enrico lo stimo molto, è stato mio allenatore e abbiamo passato anche una stagione molto difficile insieme. So che è molto preparato, che è una brava persona, so che è molto genuino e nel nostro mestiere non è più tra le cose positive. Enrico è uno di quelli che dice quello che ha nel cuore e mi ci rivedo anche tra l’altro. L’ho chiamato, gli ho fatto sentire la vicinanza professionale, ma anche la stima e l’affetto che ci lega da tanti anni. I risultati non stavano arrivando, anche se con delle scuse valide, e la logica del nostro mestiere ha voluto che lo esonerassero,. Gli faccio un grandissimo in bocca al lupo per tutto. E’ un allenatore che ha vinto talmente tanti campionati che non penso debba dimostrare niente e che non penso che questo esonero cambi il giudizio su di lui”.

Il mirino torna poi sull’imminente partita con Livorno, su quello che dovrà essere l’approccio e sul livello della squadra avversaria. “Noi dobbiamo cercare di approcciarla bene, di essere solidi difensivamente, di cercare di contestare quanti più tiri possibile di non subire troppo a rimbalzo e diciamo una volta passata la prima mareggiata provare ad imporre il nostro gioco – spiega Bassi. Non toglierei giocatori, ma direttamente il coach a Livorno. Posto che stiamo parlando di un roster di alto livello, ma non serve mai togliere un giocatore agli altri, specialmente con questo tipo di squadre. Perché ne togli uno e ne entra un altro che gioca di più e meglio. Sono veramente dieci-undici giocatori di ottimo livello per questo campionato”.

Infine una battuta sull’assenza del pubblico, marchio di fabbrica della stagione in corso: “Sul pubblico innanzitutto vengo punto sul vivo perché sto vedendo tante partite in cui c’è il pubblico, per cui le regole si rispettano o non si rispettano. Chiusa parentesi con sfogo personale, è ovvio quanto il pubblico manchi a tutti, Livorno o non Livorno. Sarebbe stato bello giocare con una cornice importante, ma dobbiamo adeguarci. Questa è una stagione fatta così, è triste giocare nei palazzetti vuoti, però siamo anche dei fortunati a fare quello che ci piace”.