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San Giobbe: il punto sulla squadra del fisioterapista Aoli

Periodo delicato per tanti impegni ravvicinati e numerose defezioni negli effettivi. La San Giobbe ha dovuto reinventarsi in queste ultime partite, trovando comunque buoni risultati (due vittorie e due sconfitte) ma dovendo scendere in campo con rotazioni molto corte e con giocatori fuori ruolo. Alla vigilia della quinta partita in due settimane (sfida con Ferrara all’Estra Forum di Chiusi domenica 11 dicembre alle ore 18) a fare il punto della situazione è il fisioterapista della squadra, Federico Aoli.

“Dopo la partita con Pistoia abbiamo avuto a più riprese una serie di problemi. Un virus influenzale ha colpito la squadra e, in particolar modo, alcuni dei ragazzi. Nonostante le precauzioni non siamo riusciti ad arginarlo e il tutto è successo in un momento non semplice per favorire il recupero vista la grande mole di impegni. I giocatori che hanno subito le conseguenze più pesanti sono stati costretti a letto da una febbre molto alta, con picchi superiori ai 39 gradi. Ciò ha reso impossibile il loro utilizzo e, al tempo stesso, sono stati chiamati agli straordinari i ragazzi a disposizione. Donzelli e Possamai sono i due che hanno subito di più da questo virus: sono stati una settimana a testa a casa con febbre altissima, tosse e mal di gola; hanno perso anche qualche chilo, per cui, per loro, è previsto un recupero graduale e un ritorno ponderato in campo perché lo sforzo e la tensione della partita sono elementi che si vanno a sommare alla fatica del normale allenamento. Dovremo essere bravi a non bruciare le tappe per riportarli al loro livello di performance. Martini e Lazzeri (quest’ultimo portato in trasferta a Forlì mercoledì scorso) hanno avuto una forma più lieve, quindi il loro rientro sarà più veloce. Cercheremo, con lo staff medico e con Eros (Biagioli, il preparatore) di fare il possibile per metterli in salute il prima possibile ma le questioni biologiche e bioritmiche sono soggettive e quindi il primo aspetto da valutare è la sicurezza dell’atleta. Il resto del gruppo ha dimostrato ancora una volta una enorme disponibilità. L’intensità degli allenamenti è stata ovviamente rimodulata dallo staff tecnico per cercare di conservare quante più energie possibili. I ragazzi che hanno lavorato regolarmente sono senza dubbio stanchi ma nessuno di loro ha evidenziato problemi. Sono atleti, sono preparati e nessuno di loro si tira indietro”.