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C’è sempre una prima volta: la San Giobbe in diretta sulla Rai

Una delle frasi più usate, che tutti, in almeno un paio di mila occasioni abbiamo detto è: “C’è sempre una prima volta”. Probabilmente, nel caso di un paesino che non arriva alla quinta cifra in termini di abitanti (8.158 il dato censito dal comune nel 2022), e che di fatto delimita il confine tra Toscana e Umbria, potrebbe essere capitato almeno qualche centinaio in più. E allora, in queste situazioni, la domanda diventa: “Per quali avvenimenti lo abbiamo detto?”. Per i più svariati; dai più banali come può essere il non aver mai mangiato un determinato piatto, per esempio la pizza con l’ananas (che tra l’altro, lapidatemi, a me piace), ai più straordinari, come il non aver mai fatto il bungee jumping (ecco, con questo potrei mettere la mano sul fuoco che una prima volta non ci sarà mai). Quindi, di cosa stiamo parlando? Di una prima volta storica, che non c’entra niente con pizze particolari o con salti da adrenalina, ma che va ad unirsi ad un altro sacco di prime volte capitate negli ultimi sei anni. Parliamo di Chiusi, del territorio di quella che un tempo, ma anche adesso, è chiamata Etruria, della San Giobbe e del basket. Perché i protagonisti di questa storia, negli ultimi sei anni, ne hanno generate veramente tante di prime volte. Dalla vittoria del campionato di Promozione per accedere alla C Gold, alla prima in Serie B e alla vittoria del playoff per la Serie A2, dal debutto nella seconda serie nazionale, all’arrivo dei primi tesserati statunitensi, alla semifinale di Supercoppa di A2 al primo colpo, ai quarti di finale di Coppa Italia alla prima partecipazione, alla semifinale dei playoff promozione per la Serie A di nuovo al primo tentativo, dal primo giocatore convocato in nazionale, al secondo playoff in due anni di A2 e alla conseguente permanenza in categoria per il terzo anno consecutivo su sei anni di storia. Ma potrei essermele dimenticate altrettante. E quindi perché fermarsi qua? Infatti ecco pronta un’altra prima. E che prima! La data è di quelle da segnare col cerchietto rosso sul calendario, poi prendere le misure, comprare una cornice adatta e, con un chiodino, attaccare il quadretto in bella mostra. La San Giobbe, Chiusi e il territorio rappresentato dalla società, vanno in diretta sulla Rai. Roba che l’avessero detta qualche anno fa sarebbe stato da rispondere: “Sì e domani gli asini volano”. E invece tutto vero, domenica 29 ottobre, alle ore 19 dal Palasport Flaminio di Rimini, andrà in onda su Rai Sport Hd, canale 58 del digitale terrestre e su Rai Play, la sfida valida per la sesta giornata del girone rosso del campionato di Serie A2 LNP 2023/24 tra RBR Rimini e Umana San Giobbe. E peccato che l’arrivo tardivo, ma più che mai giusto visto il periodo, dell’autunno, non permetta di organizzare un maxischermo. Si farà con tv e divano, con una pizza, o meglio con un piatto di pici, e una bibita, con la sciarpa biancorossa ma anche senza, con la passione e con la curiosità di vedere in diretta sulla Rai ragazzi con cui vai a prendere un caffè, trovi per strada in paese o al supermercato, con post e storie sui social (fatene tantissime e taggate gli account della San Giobbe). Con lo stupore di aver raggiunto, come comunità, un traguardo storico. Sperando, ovviamente, in un risultato positivo che potrebbe dare un bello slancio alla squadra. E che potrebbe portare ad un’altra prima volta: la prima volta che la San Giobbe vince in diretta Rai.

Lorenzo Trabalzini, responsabile comunicazione Umana San Giobbe Basket Etruria