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Di nuovo in campo per Gara 2: i Bulls ripartono dalla bella prova di venerdì

Conferenza stampa di presentazione di Gara 2 dei quarti di finale playoff della Serie B Nazionale 2025/26. Dopo la sconfitta al fotofinish di venerdì 8 maggio, San Giobbe di nuovo in campo al PalaTerme di Montecatini per il secondo atto con La T Gema. La sfida, con palla a due alle ore 18:00 di domenica 10 maggio, sarà arbitrata da Fabrizio Suriano di Volpiano (TO), Niccolò Invernizzi di Dorno (PV), Nicola Cotugno di Udine (UD). A presentarla, in conferenza stampa, il capo allenatore biancorosso Nicolas Zanco.

 

Indisponibili: Chapelli (lesione crociato, stagione finita), Moreno (stagione finita).

 

Vigilia di gara due con La T Gema. Ritmo serrato, non lo scopriamo di certo adesso. Ai playoff di solito si aggiusta, poca possibilità di cambiare in un giorno.

“È ovvio che il tempo è poco. Bisogna chiaramente fare qualche piccolo aggiustamento, fare meglio le cose che hanno funzionato meno, oppure vedere alcune situazioni nelle quali La T Gema è stata più brava a punirci. Dall’altro lato, rispetto alle scelte diverse che ha fatto Montecatini per adattarsi a noi, provare a prendere qualche vantaggio in più. Ma è normale che in un’ora di camminato non si possa cambiare un sistema. Bisogna lavorare sui piccoli particolari e sui piccoli dettagli per riuscire a prendere vantaggi e continuare a costruire buoni tiri. Come abbiamo fatto per larghi tratti in Gara 1”.

Quanto rammarico c’è per quel momento nel terzo quarto in cui Montecatini ha dato la spallata e quanta speranza e consapevolezza invece di poter fare bene anche domenica, per come è arrivata la reazione dopo quel momento.

“Il rammarico per lo strappo di Montecatini non è grande. Normale che una squadra che ha il peso di dover provare a vincere il campionato, che ha dalla sua i favori del pronostico e che gioca in casa con un roster lungo e profondo, prima o poi, abbia una reazione e provi a dare una zampata alla partita. Quello dobbiamo aspettarcelo e ce lo aspetteremo in ogni gara perché è la normalità delle cose. Il rammarico più grande, forse, è stato quando invece sembravano loro con le spalle al muro a due-tre minuti dalla fine quando, per diverse azioni consecutive, nessuno è riuscito a segnare. Secondo me potevamo mettere la parola fine alla partita e invece ci siamo distratti e abbiamo commesso qualche fallo di troppo che ha fatto sostanzialmente tornare in corsa la Gema. In attacco ci siamo intestarditi nel volerla risolvere con una giocata individuale invece di continuare a cercare il collettivo e, da quel momento, abbiamo forzato troppo al tiro. Bastava un canestro per regalarci la vittoria. Quindi il rammarico è legato quasi ad una sensazione; non di averla buttata via, perché abbiamo fatto una partita veramente ottima e abbiamo fatto vedere che ci siamo e che abbiamo tutte le carte in regola per provare, già da Gara 2, a portare a casa una vittoria che cambierebbe quantomeno l’inerzia della serie. Dobbiamo solo sapere che, quel tipo di attenzione e quel tipo di fisicità viste in Gara 1, va ulteriormente alzato per vincere”.

Grande apporto è arrivato anche dalla panchina che ha trascinato per larghi tratti la squadra. Si riparte da lì e cosa dobbiamo aspettarci dalla partita di domani? Perché chiaramente tutti ci auguriamo anche che gli altri giocatori entrino nella serie.

“La panchina ha dato un apporto importante come sempre, ma ormai faccio quasi fatica a parlare di panchina perché siamo arrivati alla quarantesima partita e abbiamo costruito un sistema ed un gruppo nel quale i giocatori riescono ad essere intercambiabili e dare tutti un contributo. Mi viene da pensare allo strappo di Bertocco, all’ottima partita di Natale, a quello che ci ha dato Lorenzetti dopo che Molinaro ha fatto il quinto fallo. La squadra è profonda ed è normale che, in una serie contro una squadra altrettanto profonda, anche le le marcature, i match-up e gli incastri tra le rotazioni possano dare vantaggi in più o in meno a una squadra o all’altra”.