La T Gema si aggiudica anche Gara 2: San Giobbe battuta 73-61
La T Tecnica Gema Montecatini – Umana San Giobbe Basket 73-61 (19-19; 21-18; 19-14; 14-10)
La T Gema
Vedovato 8, Burini 4, Acunzo 18, D’Alessandro 5, Bargnesi 4, Jackson 16, Bedin 9, Passoni 9, Isotta, Strautmanis; Capo All. Andreazza, Ass. Niccolai
San Giobbe
Natale, Bertocco 5, Molinaro 2, Lorenzetti 8, Candotto 2, Gravaghi 15, Raffaelli 10, Moreno, Petrucci 3, Rasio 10, Minoli 6; Capo All. Zanco, Ass. Bressan, Gavasci
Arbitri: Suriano, Invernizzi, Cotugno
Stappa Rasio dall’arco, Acunzo accorcia in lunetta e Bedin opera il sorpasso. A contatto l’Umana in avvio di incontro e avrebbe pure l’occasione di rimettere la testa avanti ma un paio di errori sotto canestro non permettono al tabellone luminoso di mutare dal 7-5. Due squilli da parte dei grandi assenti di Gara 1: prima Jackson e poi Raffaelli timbrano da tre punti. Il quarto scorre via veloce in sostanziale equilibrio, nel finale Minoli impatta e fissa 19-19. Passoni dalla distanza, replica Bertocco con un piazzato dei suoi. Nervosismo e falli per i locali che aumentano il computo delle infrazioni commesse e consentono agli ospiti di rimettere la testa avanti. Minoli mette un altro canestro di qualità e dà ai Bulls il massimo vantaggio sul 22-26 a ridosso della metà del tempino. Sussulto Gema: Acunzo e Jackson firmano in pochi secondi il break che riporta le formazioni in perfetta parità. Zanco chiama tempo. Al rientro ancora Acunzo a colpire con un gioco da tre e frangente completamente ribaltato nell’inerzia. Come non fosse successo niente la San Giobbe reagisce e va a bersagli con Rasio, bravo a ribadire un pallone vagante, e Gravaghi dalla solita mattonella. La parola fine al primo tempo la mette però Jackson con la tripla che archivia 40-37.
Bargnesi apre la ripresa e sblocca una prestazione personale finora opaca. Pressione evidente quella imposta dalla T Gema in avvio che lascia ai lacustri il solo canestro di Gravaghi e che prova a dare una spallata importante. Mai doma l’Umana: argina la mareggiata aggrappandosi al solito Gravaghi e al primo acuto di Molinaro. Acunzo è però un vero fattore, per il quattro in maglia blu altro gioco da tre punti e tabellone luminoso sul 49-44. Non si discosta troppo il margine fino all’ultima azione del terzo quarto quando Jackson si prende la scena con una tripla in assolo che Mande le squadre a riposo sul 59-51. Ancora Jackson a colpire e Gema per la prima volta oltre la decina di margine. I termali sembrano dare la sferrata decisiva alla partita ma Rasio è l’ultimo a gettare la spugna. Scorre il tempo, la San Giobbe è anche sfortunata in un paio di frangenti con tiri che danno solo l’illusione di entrare e che poi vengono sputati fuori. La T Gema stringe le maglie e affonda il colpo che vale la seconda vittoria nella serie. Al PalaTerme finisce 73-61.
“Decisiva la spallata a cavallo tra terzo e quarto quarto come è successo venerdì – le dichiarazioni di coach Zanco nel post partita. Penso che questa volta, la differenza tra le due squadre sia stata più fisica. Abbiamo retto l’impatto nei primi due quarti e poi, secondo me, nel secondo tempo abbiamo fatto fatica. La T Gema ha continuato a mettere il corpo addosso nelle situazioni difensive, cercando di forzare i blocchi e noi non siamo riusciti a controbattere ai rimbalzi d’attacco. Oltre a questo, la vera differenza, l’hanno fatta i punti nel pitturato. Sostanzialmente anche in campo aperto tante situazioni dove abbiamo tirato contro un corpo. Non so se è un calo di energia o sicuramente il tonnellaggio maggiore da parte dei nostri avversari però, per riuscire a strappare una partita, abbiamo sicuramente bisogno di pareggiare, se non provare a sovrastare, questo aspetto fisico”.
L’impressione è che l’occasione per prendersi il vantaggio del campo l’abbiate cestinata tra virgolette in gara 1. Nel senso oggi ci si aspettava probabilmente una Gema migliore rispetto a venerdì
“Sì sono convinto di questa cosa. Quando si giocano queste serie da sfavoriti contro squadre attrezzate per vincere se ti capita l’occasione la devi prendere e portarla a casa. Non ci siamo riusciti in gara uno per alcuni dettagli nel finale. C’è anche da dire che spesso, quando perdi una partita così, in gara due molli mentalmente e perdi di venti o trenta punti. Invece i ragazzi avevano grande voglia di dimostrare di poter vincere e di combattere, nonostante sia per noi l’ottava partita in nemmeno un mese. Stiamo avendo un dispendio energetico importante, ma posso solo fare i complimenti ai ragazzi che stanno continuando ad avere la mentalità e la voglia di dimostrare di poter vincere almeno una gara”.
