L’Estra Forum palcoscenico di Gara 3: sfida da dentro o fuori per i Bulls
Conferenza stampa di presentazione di Gara 3 dei quarti di finale playoff della Serie B Nazionale 2025/26. Dopo le due sconfitte al PalaTerme, la serie si sposta in terra etrusca e i Bulls tornano a giocare in casa. Per la San Giobbe sfida da dentro o fuori: vincere significherebbe allungare la serie a Gara 4 (prevista eventualmente venerdì 15 maggio alle 20:30, ancora tra le mura amiche) mentre una sconfitta metterebbe la parola fine alla stagione dei lacustri e darebbe alla T Gema il pass per la semifinale. La sfida, con palla a due alle ore 20:30 di mercoledì 13 maggio, sarà arbitrata da Antonio Giuseppe Giordano di Chivasso (TO), Federico Turello di Rivalta di Torino (TO), Elia Scaramellini di Fano (PU). A presentarla, in conferenza stampa, il capo allenatore biancorosso Nicolas Zanco.
Indisponibili: Chapelli (lesione crociato, stagione finita), Moreno (stagione finita).
La serie si sposta a Chiusi dopo le due sconfitte al Pala Terme di Montecatini. C’è la voglia di provare a compiere quello che non è riuscito, soprattutto in Gara 1, e allungare la serie.
“Assolutamente. C’è grande voglia da parte di tutti, della squadra, dello staff, dei nostri tifosi di dare tutto e cercare di portare a casa almeno una vittoria in questa serie. Credo che i ragazzi se lo meritino. Se lo merita anche la società per quanto fatto, per le due prove a livello mentale e a livello fisico degli scorsi giorni. Sono state due partite simili come primi tempi e anche l’andamento del punteggio è stato abbastanza simile. La differenza lo ha fatto il divario fisico nella seconda parte di Gara 2.”
Che partita ci aspettiamo?
“Tra le due partite sono cambiati i protagonisti. Stiamo entrambe cercando di toglierci i riferimenti sugli esterni, concedendo qualcosa di più al pacchetto interni. Loro stanno battezzando i nostri lunghi e chiudendo sempre l’area, noi stiamo provando a fare la stessa cosa con la differenza di non avere giocatore bidimensionale come Acunzo. Io mi aspetto una gara molto fisica, molto nervosa come sono state le prime due. Siamo due squadre che vogliono vendere cara la pelle, che hanno imparato a giocare questo tipo di partite. Quindi credo sarà una partita simile alle prime due da un punto di vista caratteriale ed emotivo. Spero e mi auguro di vedere una reazione, soprattutto nel primo tempo, di orgoglio da parte dei miei ragazzi”.
Come arriva la squadra di testa e di gambe a questa gara?
“Se dovessimo pensare alle gambe faremmo tutti la crioterapia per il prossimo mese. Sarà la nona partita in trenta giorni, per una squadra che ha avuto acciacchi durante tutto l’arco dell’anno. Quindi, se dovessimo pensare alla stanchezza, non dovremmo neanche giocare domani. Ma questa squadra ha dimostrato di non pensare più alla stanchezza fisica. I ragazzi hanno costruito una mentalità che va oltre a tutte le difficoltà avute, ai fastidi, agli acciacchi e agli infortuni che ci sono e che è normale ci siano in questo momento della stagione. Il nostro dispendio di energie è sicuramente più alto rispetto a quello della T Gema perché, per pareggiare il loro livello di fisicità, dobbiamo imprimere un ritmo maggiore e non sempre è facile farlo. Stiamo avendo un calo di energie, ma dobbiamo ritrovarle con la nostra forza mentale e con il supporto del nostro pubblico che spero sia veramente numeroso domani. I ragazzi e la società meritano il supporto e l’aiuto dei nostri tifosi per avere anche quella piccola percentuale di energia in più”.
Corretto dire che l’obiettivo stagionale è stato raggiunto? Nel senso allungare la serie sarebbe il sogno di tutti ma se così non fosse, è stato raggiunto un traguardo che in pochi avrebbero sperato solo un mese fa.
“Nessuno, per come è andata la stagione e per come stavamo un paio di mesi fa, avrebbe creduto alla nostra partecipazione ai playoff. Penso nemmeno noi. Passatemi il termine siamo stati un po’ stronzi, perché le partite contro le squadre forti le abbiamo sempre approcciate con la mentalità giusta. Abbiamo rischiato di non fare i playoff per le sconfitte contro le squadre che abbiamo reputato più deboli. Sempre al netto di infortuni e difficoltà. Quando le partite hanno iniziato a contare per davvero, per magia non abbiamo più sbagliato approccio. Quindi è arrivata una qualificazione ai playoff per certi aspetti insperata, ma costruita da un gruppo che forse nella testa sapeva che nel momento cruciale avrebbe comunque dato tutto e sarebbe riuscito a raggiungere il traguardo. Ho solo un po’ di amarezza per non aver raggiunto prima il traguardo e avere una piazza migliore. Domani deve essere una festa ma vogliamo provare a portare a casa una vittoria prima di tutto perché lo meritiamo e poi per dimostrare che forse, se non avessimo avuto tutti i nostri problemi e mantenuto la mentalità giusta, potevamo essere ancora più in alto”.
