Apoteosi San Giobbe: I Bulls vincono 78-77 e allungano a Gara 4
Umana San Giobbe Basket – La T Gema Montecatini 78-77 (7-18; 23-15; 21-26; 27-18)
San Giobbe
Natale, Bertocco 20, Molinaro 7, Lorenzetti, Candotto 8, Gravaghi 11, Raffaelli 15, Moreno, Petrucci 10, Rasio 7, Minoli; Capo All. Zanco, Ass. Bressan, Gavasci
La T Gema
Vedovato 4, Burini 12, Acunzo 14, D’Alessandro 14, Bargnesi 10, Jackson 7, Bedin 6, Passoni 4, Isotta 2, Strautmanis 4; Capo All. Andreazza, Ass. Niccolai
Arbitri: Giordano, Turello, Scaramellini
Sblocca La T Gema con Bedin e va avanti 0-4. L’Umana tampona ma l’impatto dei termali è importante e il divario si dilata sul 2-9. Zanco chiama tempo. Percentuali bassissime per i Bulls, La T Gema continua ad allungare pur non dando mai affondi corposi. L’Umana pur uscendo dal quarto con l’undici per cento dal campo chiude sotto 7-18. Al rientro difesa arcigna e Bertocco trascinatore con sette punti personali. Gravaghi mette due triple pesanti, Raffaelli lo imita e il vantaggio lentamente si annulla. Entra nel vivo anche Molinaro che fa esplodere l’Estra Forum con il canestro del 30-30. L’ultimo squillo è però de La T Gema con capitan D’Alessandro. Squadre al riposo lungo sul 30-33.
Grande equilibrio in avvio, ma tanti falli da una parte e dall’altra. Gravaghi ne commette due in un amen di cui un tecnico ed è costretto a lasciare temporaneamente l’incontro, ma i Bulls proseguono nella ottima scia e passano per la prima volta in vantaggio con Raffaelli. La partita vive sul filo con sorpassi e contro sorpassi. Nel finale del quarto Passoni vale il più quattro, Raffaelli tampona ma Bargnesi è mortifero e fissa sul 51-59. Bertocco rintuzza in avvio, La T Gema si inceppa e la San Giobbe impatta con Candotto. Time out Andreazza a sei minuti e trenta dalla quarta sirena. Al rientro è D’Alessandro a fare la voce grossa e riordinare le cose per i suoi: quattro punti in fila e tempo richiesto da Zanco. Finale pazzesco, Bertocco impatta, le squadre si rispondono creando una girandola di emozioni. Jackson fa due su due ai liberi a tredici secondi dalla sirena, Zanco chiama il terzo tempo di sospensione per disegnare l’azione. Raffaelli realizza da tre e i Bulls stringono le maglie. I Bulls vincono 78-77, la serie si allunga a Gara 4.
“Quando guardi le statistiche e vedi che siamo stati sopra un minuto e venti secondi, capisci quanto abbiamo voluto questa vittoria. Con i denti, col sangue, con tutto quello che avevamo. L’approccio non è stato dei migliori, siamo stati poco pronti da un punto di vista mentale e fisico. La chiave è stata abbassare il quintetto, una cosa che non avevamo mai fatto in questa serie. Ho dovuto gioco forza togliere dalle rotazioni Natale e Lorenzetti e giocare solo con gli esterni ma da quel momento siamo riusciti a incanalare la partita in un’altra direzione. Ci siamo gasati e anche grazie al pubblico abbiamo ottenuto una vittoria, forse meno meritata di Gara 1 ma che rappresenta il giusto premio per quanto fatto in stagione e in queste partite. Non siamo mai stati oltre la decina di svantaggio a parte il finale di Gara 2, e ci siamo meritati di giocare almeno un’altra partita”.
Dopo questa vittoria cosa cambia?
“A livello di gambe ormai non ne abbiamo più. Quindi è tutta una questione di testa, di nervi e di voglia. Quello che ho chiesto ai ragazzi prima della partita era vero orgoglio perché siamo a casa nostra, perché tutti ci davano per perdenti 3-0. Anche in maniera netta. Vogliamo dimostrare a tutti quanti, non solo a noi stessi, che si sono sbagliati sulla qualità di questo gruppo. Dobbiamo recuperare quante più energie possibili e capire dove e perché abbiamo sofferto all’inizio. Ci saranno degli adattamenti anche per venerdì, vedremo cosa proveranno a toglierci loro e cosa di diverso faremo noi. Siamo sempre spalle al muro, abbiamo la necessità di dover vincere, ma questi ragazzi hanno dimostrato di non mollare mai, di crederci e di aver ormai creato un’identità importante. E penso sia stata una partita bella da vedere per i nostri tifosi, quindi mi aspetto un palazzetto ancora più caldo e pieno per venerdì.
Come è stato disegnato l’ultimo tiro? Era nelle idee un tiro rapido oppure è arrivato troppo presto il canestro di Raffaelli?
“Mi aspettavo che facessero pressione alta e quindi pensavo di perdere un po’ più di tempo per dare la palla in mano a Raffaelli. In realtà la palla in mano è finita subito a lui e la situazione è stata la medesima del tiro canestro della vittoria contro Jesi lo scorso anno. Giusto che si prendesse quel tiro lì, anche se mancavano sei secondi più o meno poi siamo stati bravi a difendere forte. Portiamo la serie a Gara 4, ricarichiamo le batterie pronti a un’altra battaglia”.
